Salta navigazione
RIOLO TERME
[t] Apri la barra con i tasti di accesso   [x] Nascondi la barra con i tasti di accesso   [1] Contrasto normale   [2] Contrasto elevato   [3] Testo medio   [4] Testo grande   [5] Testo molto grande   [n] Vai alla navigazione principale   [p] Vai al contenuto della pagina   [h] Home page

Contenuto principale

Gallisterna

baragazza.jpeg

Era chiamato Gallisterna quel tratto della vallata del Senio che da Serravalle, praticamente dal punto della Chiusa, si prolunga fino alla Vena del gesso, racchiudendo ora anche Borgo Rivola e Sasso Letroso.
   
Fin dall'antichità è sempre stata una zona strategica perché precludeva il passaggio verso la grande comunicazione ed i passaggi commerciali in direzione delle città ai Fiorentini e gli scambi vicendevoli fra Toscani e Romagnoli.
 
Alle estremità di questa zona valliva c'erano due castelli: quello di Serravalle, appena sopra Riolo e quello di Sassatello appollaiato sulla Vena del gesso.
 
Fino al 1347 questo territorio aveva le seguenti suddivisioni: Serravalle il castello e le case vicine, Gallisterna fino al Rio Cocco (Fondo Fornace) che disegna una piccola valle fra Miola da una parte, con Bréta e Ca' Marotta dall'altra; Gallisterna di mezzo fino alla Canova di Sasso, poi Sasso di Gallisterna, corrispondente a tutta la Vena del gesso, dai Crivellari a Sasso Letroso. Con il passare del tempo rimasero due aggregazioni: Gallisterna Inferiore e Gallisterna Superiore. Mentre inizialmente la zona faceva parte della legazione ecclesiale di Montemauro, considerata nel contado imolese, nei secoli seguenti si aggregarono alle alterne fortune del consiglio di Riolo.

Collegamenti a Social Networks